David Cox OWS (1783–1859) è considerato uno dei più grandi pittori paesaggisti inglesi e una figura di spicco dell'età d'oro dell'acquerello inglese.
Nato a Deritend, vicino a Birmingham, era figlio di un fabbro. In gioventù, Cox fu apprendista presso un miniaturista e poi presso uno scenografo, con il quale si trasferì a Londra. Nel 1808 prese lezioni di acquerello da John Varley, che avrebbe avuto un'influenza significativa sul suo stile iniziale.
Cox espose regolarmente alla Royal Academy dal 1805 e nel 1810 fu eletto Presidente dell'Associated Artists in Water Colour. Nel 1812 fu eletto Associato della Society of Painters in Water Colour (Old Water Colour Society), e poi Membro nel 1813. Espose lì ogni anno, tranne il 1815 e il 1817, fino alla sua morte.
Nei suoi primi anni, Cox si guadagnò da vivere principalmente come maestro di disegno. Nel 1814 si trasferì da Londra a Hereford per accettare un incarico presso una scuola femminile, e fu durante questo periodo che conobbe la regione di confine gallese e il Galles stesso. Nel 1827 tornò a Londra, ormai un artista di discreto successo e con molti studenti facoltosi.
Durante gli anni Trenta dell'Ottocento compì viaggi di schizzi nello Yorkshire, nel Derbyshire, nel Galles e nel Kent. Da questo periodo in poi, il suo stile acquerellato si ammorbidì e si espanse, concentrandosi su soggetti paesaggistici più selvaggi e sugli effetti elementari dell'atmosfera e del tempo atmosferico.
In età avanzata, Cox tornò nella sua nativa Birmingham, continuando a dipingere soggetti gallesi. Dal 1844 al 1856 trascorse le estati a Bettws-y-Coed, dove vennero prodotte molte delle sue opere considerate le migliori. Il paesaggio montano ispirò alcuni dei suoi modi più liberi e fluidi di dipingere con l'acquerello.